NOTA DI PROGETTO PER STUDI PROFESSIONALI
Attrezzare lo studio sulla conformità AI dei clienti
Gli obblighi già in vigore, i documenti che ne derivano, e una piattaforma che i vostri clienti vedono con il vostro marchio.
Richiedi un incontroCosa è già in vigore, e cosa è stato rinviato
L'AI Act non si applica tutto insieme. Una parte è vigente da tempo, un'altra è stata rinviata nel luglio 2026. Distinguere le due cose è oggi il primo problema pratico di chi deve rispondere a un cliente che chiede se la materia lo riguarda.
| Data | Contenuto | Stato |
|---|---|---|
| 2 febbraio 2025 | Pratiche vietate (art. 5) e obbligo di alfabetizzazione AI del personale (art. 4) | in vigore |
| 2 agosto 2025 | Obblighi sui modelli per finalità generali (GPAI) | in vigore |
| 10 ottobre 2025 | Legge 132/2025: quadro nazionale, informativa ai lavoratori (art. 11), nuove fattispecie di reato | in vigore |
| 2 agosto 2026 | Obblighi di trasparenza (art. 50) per i sistemi immessi sul mercato da questa data; regime sanzionatorio nazionale | in vigore |
| 2 dicembre 2026 | Marcatura leggibile meccanicamente dei contenuti generati, per i sistemi già sul mercato | prossimo |
| 2 dic 2027 · 2 ago 2028 | Sistemi ad alto rischio, autonomi e integrati in prodotti regolamentati | rinviato |
Il rinvio, detto da noi. Il Regolamento (UE) 2026/1744 ha spostato al dicembre 2027 e all'agosto 2028 la parte sui sistemi ad alto rischio. Ha rinviato quella: alfabetizzazione, pratiche vietate, trasparenza e informativa ai lavoratori restano dove sono. Lo scriviamo per primi perché è la prima cosa che un professionista verifica, ed è la ragione per cui questo progetto non si costruisce sull'urgenza delle sanzioni ma sulla continuità degli adempimenti.
Per completezza: dal 2 agosto 2026 è operativo il regime sanzionatorio nazionale, con ACN autorità di vigilanza e AgID autorità di notifica. I massimali sono quelli del regolamento — fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate, importi inferiori per gli altri obblighi — e per le PMI si applica il minore fra importo fisso e percentuale.
Tradotto per un'impresa: sei documenti
Gli obblighi già vigenti diventano documentazione. Un'impresa che usa strumenti di intelligenza artificiale deve poter mostrare questi documenti, tenuti aggiornati nel tempo.
Inventario dei sistemi AI
Quali strumenti sono in uso, dove e da chi
Ruolo per ogni sistema
Fornitore o utilizzatore: cambia gli obblighi
Policy interna sull'uso
Strumenti ammessi, dati vietati nei prompt, verifica umana
Registro della formazione
Chi è stato formato, quando, su cosa
Informativa ai lavoratori
Obbligo della legge italiana 132/2025
Dichiarazioni di trasparenza
Assistenti conversazionali e contenuti generati
La domanda arriva a voi
8,2% → 16,4%
Quota di imprese italiane con almeno dieci addetti che utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, dal 2024 alla fine del 2025 secondo i dati ISTAT. Circa metà dichiara di non avere chiaro il quadro normativo.
Quando un imprenditore se ne accorge non cerca un fornitore di software: chiama il proprio commercialista. Oggi la risposta possibile è «ci stiamo informando» — non per mancanza di competenza, ma perché mancano un metodo, uno strumento e i documenti pronti. È quel vuoto che questo progetto colma.
Il vuoto non è nel software, è nell'erogazione. Gli strumenti che oggi si trovano sul mercato trattano il professionista come un utente con uno sconto. Quello che manca a uno studio per erogare un servizio nuovo è altro: un metodo, la formazione dei collaboratori, contenuti da mandare ai clienti con il proprio nome e qualcuno a cui girare le domande difficili. È lì che ci collochiamo.
La proposta: il portale è il vostro
Non vi proponiamo di adottare il software di un fornitore. La piattaforma è interamente personalizzabile con il vostro marchio: i vostri clienti accedono a un portale dello studio, e in nessun passaggio del percorso incontrano G&G NextGen.
Lo studio
Invia ai clienti la richiesta di compilazione, rivede quanto la piattaforma propone, approva e firma. Dal proprio pannello monitora il livello di conformità di tutti i clienti e sollecita chi è indietro.
La piattaforma
Raccoglie l'assessment, compone i documenti a partire da modelli già validati da un professionista, conserva versioni e storico. Quando la norma cambia, indica quali clienti hanno documenti da rivedere e cosa è cambiato.
Il cliente finale
Compila l'assessment dal portale dello studio e riceve dal proprio consulente documenti con l'intestazione dello studio. Per il mantenimento nel tempo sottoscrive un abbonamento alla piattaforma.
La firma è vostra, e solo vostra. G&G NextGen non firma mai un documento di conformità di un cliente finale. Nessun documento definitivo esce dalla piattaforma senza il passaggio di approvazione del professionista, ed è un vincolo tecnico del sistema, non una clausola contrattuale. I contenuti proposti non sono improvvisati da un assistente conversazionale: derivano in modo prevedibile da modelli scritti e validati da un professionista, così che la vostra revisione sia una verifica e non una riscrittura.
Il percorso, dalla richiesta all'aggiornamento
- 1
Richiesta
Lo studio invia al cliente il collegamento all'assessment
- 2
Assessment
Il cliente risponde: sistemi in uso, ruolo per ciascuno, uso reale
- 3
Proposta
La piattaforma compone il documento dai modelli già validati
- 4
Approvazione
Il professionista rivede, corregge e approva
- 5
Aggiornamento
Quando la norma cambia, il sistema indica chi è impattato
Il quinto passo è quello che distingue un pacchetto di documenti da un servizio: la norma si muove, e qualcuno deve accorgersene per il cliente.
Dove siamo: fase beta, a numero chiuso
La piattaforma è in fase beta e viene adottata da un numero chiuso di studi. Chi entra adesso lo fa in adozione gratuita e concorre a decidere come il prodotto viene fatto: i primi partner sono quelli le cui osservazioni entrano nel prodotto, non nella lista dei desideri.
Cosa non è in beta
Il contenuto normativo. I modelli documentali sono scritti e validati da un professionista prima di essere attivi, e nessun documento definitivo esce senza l'approvazione dello studio.
Cos'è in beta
La piattaforma: l'interfaccia, il perimetro delle funzioni, il percorso di lavoro. Cresce mentre i primi studi la usano.
Dove sta andando
La direzione del progetto, senza date: quello che c'è oggi è il primo pezzo di un percorso più lungo.
Oltre il primo documento
Il perimetro documentale si estende progressivamente agli altri documenti che l'impresa deve poter mostrare, mantenendo lo stesso principio: modelli validati da un professionista, non testo improvvisato.
Il presidio normativo
Il motore di aggiornamento è la parte che sostiene il servizio nel tempo: fonti monitorate con cadenza fissa, versioni dei modelli tracciate, segnalazione ai clienti impattati. Agli studi partner arriva anche in forma di bollettino personalizzabile con il proprio marchio.
Accanto all'AI Act
AI Act e GDPR si sovrappongono su trasparenza, supervisione umana, formazione e contratti con i fornitori. Il presidio del secondo, accanto al primo, è la direzione naturale del progetto.
Cosa vi chiediamo, e cosa non vi chiediamo
Il vostro ruolo
- Inviare ai clienti la richiesta di compilazione
- Rivedere, approvare e firmare i documenti proposti
- Parlare della materia con i vostri clienti, con uno strumento in mano
Cosa non vi chiediamo
- Nessuna esclusiva da concedere
- Nessun acquisto anticipato di licenze, nessun impegno di volume
- Nessun ruolo commerciale: il partner non deve vendere
Il progetto iniziale — assessment, impianto, documentazione, formazione documentata — è una prestazione professionale che lo studio fattura al proprio cliente, al prezzo che decide lo studio. Il mantenimento della piattaforma è oggetto di abbonamento del cliente finale, e allo studio è riconosciuta una quota ricorrente per ciascun cliente attivo: non una provvigione di vendita, ma il corrispettivo di una prestazione di validazione e primo livello resa a noi. Le condizioni economiche sono oggetto dell'incontro.
Un punto di partenza concreto
Anche uno studio è un'impresa che usa strumenti di AI e ha dipendenti: alfabetizzazione, informativa ai lavoratori e policy interna riguardano voi prima dei vostri clienti. Il Consiglio Nazionale e la Fondazione di ricerca dei commercialisti hanno pubblicato guide operative sull'uso dell'AI negli studi. Partire da lì è il modo più rapido per vedere il percorso dall'interno prima di proporlo a qualcuno.
Il resto si vede meglio parlandone
Nell'incontro vediamo il percorso in funzione su dati di prova — richiesta di compilazione, assessment, documento proposto, approvazione, aggiornamento normativo — e le condizioni di partecipazione alla fase beta.
Dalla norma al documento.
Le domande che ci fanno più spesso gli studi: domande frequenti
I riferimenti normativi contenuti in questa pagina sono una ricostruzione del quadro a fini informativi, aggiornata ad agosto 2026, e non costituiscono parere legale, fiscale o finanziario. Le condizioni economiche sono oggetto di accordo specifico.