Sei domande per area. Ogni domanda ha tre risposte possibili e vale da 0 a 2 punti: 0 quando la cosa non c'è, 1 quando c'è ma non è formalizzata, 2 quando è fatta e dimostrabile.
1.Inventario e ruolo
Quali sistemi AI usi davvero e in che veste li usi
Il primo adempimento non è un documento: è sapere cosa c'è in casa. Quali strumenti di intelligenza artificiale sono in uso, chi li usa, con quali dati — compresi quelli che i collaboratori hanno adottato di propria iniziativa. E per ciascuno, se l'azienda è fornitore o utilizzatore: è la distinzione che decide quali obblighi la riguardano.
2.Divieti e livello di rischio
Cosa è vietato, cosa è ad alto rischio, dove ti collochi
Alcune pratiche di intelligenza artificiale sono vietate in Europa dal 2 febbraio 2025, e il rinvio del Digital Omnibus non le tocca. Altre sono classificate ad alto rischio, con obblighi che scattano tra il 2027 e il 2028. Questa area verifica se la verifica è stata fatta e, soprattutto, se è dimostrabile.
3.Trasparenza verso le persone
Chi interagisce con la tua AI deve saperlo
Dal 2 agosto 2026 chi interagisce con un sistema di intelligenza artificiale deve poterlo capire, e i contenuti sintetici vanno marcati come tali. È l'obbligo che scatta prima, che si viola più facilmente senza accorgersene e che è più semplice da rilevare dall'esterno: basta aprire il sito e scrivere al chatbot.
4.Competenze e governance interna
Chi usa l'AI sa cosa sta facendo, e con quali regole
L'obbligo di alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale è in vigore dal 2 febbraio 2025 e riguarda tutte le imprese, a prescindere dalla dimensione. Non chiede corsi costosi: chiede che chi usa questi strumenti sappia cosa fanno, quali sono i limiti e cosa non va inserito in un prompt. E che sia dimostrabile.
5.Dati personali e GDPR
Cosa entra nei sistemi e con quale base giuridica
È il punto dove AI Act e GDPR si sovrappongono, e dove l'apparato sanzionatorio è operativo da anni. Registro dei trattamenti, informative, valutazioni d'impatto e minimizzazione esistevano già: quello che manca, quasi sempre, è che abbiano seguito l'arrivo dell'intelligenza artificiale in azienda.
6.Fornitori e contratti
Chi ti fornisce l'AI, cosa fa dei tuoi dati
La lacuna più comune nelle PMI, e la più semplice da colmare: sono verifiche contrattuali, non progetti. Accordi di nomina a responsabile, uso dei dati per l'addestramento dei modelli, piani gratuiti usati per lavoro, trasferimenti fuori dall'Europa e catena dei sub-fornitori.
7.Sicurezza, tracciabilità e controlli
Accessi, log, incidenti, riesame
Accessi nominali, registrazioni delle interazioni rilevanti, procedure per quando un sistema produce un output sbagliato, continuità in caso di interruzione del servizio. Sono le cose che non servono mai, finché servono — e sono anche ciò che trasforma la conformità da evento isolato a processo.